Il Dottore a Piede Libero – Perché un plantare su misura?

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“Perché un plantare su misura?” è il nuovo articolo della Rubrica “Il Dottore a Piede Libero” del dott. Formisano.


Costruire un plantare su misura richiede competenze non comuni. Conoscenze scientifiche, capacità di progettazione e scelta di materie prime affidabili e garantite, selezionando le migliori disponibili sul mercato.


Prodotti per asportazione di materiale o termoformati su calco in gesso o in CAD-CAM, vi consentiranno di migliorare la vostra qualità di vita in diverse condizioni patologiche (piede diabetico, reumatico, metatarsalgico o con fascite) o le vostre prestazioni sportive e/o lavorative, grazie ad accorgimenti d’avanguardia e alla sapiente differenziazione dei materiali stabilendo forma, densità, distribuzione dei carichi in relazione alla biodinamica fisiologica o patologica del piede con un’opportuna risposta alle sollecitazioni, area per area.


Età evolutiva

Le ortesi hanno una funzione educativa nell’età evolutiva, laddove prescritte, servono ad accompagnare la risoluzione naturale del valgismo fisiologico di calcagno e di ginocchio o a contenere atteggiamenti francamente patologici.


Si possono eseguire, sempre e solo dietro prescrizione medica (Norma CEE 43/92).

Plantari secondo Lélièvre


Destinati a casi lievi di calcagno valgo-pronato. Nei casi più severi è possibile applicare un bordo avvolgente il calcagno.

Questi plantari si caratterizzano per avere due elementi: un cuneo posteriore a funzione di supinatore ed uno antero-laterale a funzione pronante.

Plantari avvolgenti a doppio ancoraggio

Hanno un cuneo supinatore ed un’aletta che avvolge lateralmente il calcagno contrastandone lo scivolamento.

Ovviamente, queste ortesi possono essere realizzate in vari materiali, anche in cuoio e sughero.


Ortesi per l’adulto

Flebologici

Un contributo inaspettato alla tecnica ortopedica è arrivato dai flebologi che hanno rilevato una maggior tendenza alla stasi venosa plantare.


Uno studio ben sostenuto ha dimostrato che il concetto di soletta venosa di Lejars non è corretto.

Essa cioè sarebbe l’effetto di un non corretto appoggio del piede che determinerebbe una stasi venosa di cui essa è segno e sintomo.


Frequentemente un piede flebologico beneficia di un’ortesi che sostenga gli archi longitudinali e quello trasverso del piede con un appoggio posto subito prima delle teste metatarsali intermedie.

Spina calcaneare, fascite plantare, metatarsalgie

La spina calcaneare è una condizione frequentissima, spesso asintomatica, legata alla calcificazione di un tendine (spesso quello di Achille, più frequentemente quello del flessore breve delle dita) cronicamente infiammato o sollecitato.


Spesso coesiste un’infiammazione della fascia plantare (fascite).

Questi piedi, più spesso affetti da cavismo (caratterizzati da ridotta superficie di appoggio e distanza tra calcagno e teste metatarsali e da una maggior altezza delle volte longitudinali), devono essere trattati con un plantare necessariamente su calco in schiuma o con CAD-CAM, con sostegno delle volte longitudinali e di quella trasversa anteriore con barra sottoposta alle ossa metatarsali per scaricarne le relative teste.


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