Il Dottore a Piede Libero – Il Diabete

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    Inizia oggi la Rubrica “Il Dottore a Piede Libero” a cura del dott. Formisano Francesco, se avete domande o curiosità che volete approfondire, scriveteci.

    Il Diabete

    Il diabete è una realtà patologica complessa che può esprimersi sia per effetto di un deficit totale (o molto importante della secrezione di insulina: diabete I classe insulino-dipendente) o parziale (diabete di tipo 2 prevalentemente familiare indotto da fattori genetici e comportamentali che determinano in primis una resistenza all’insulina che ha come conseguenza una minor efficienza del metabolismo del glucosio ed alla fine livelli glicemici sempre meno fisiologici che complicano l’insulino-resistenza. In pratica: un cane che si morde la coda!) della secrezione di insulina.

    Il risultato è spesso uno scompenso dei valori glicemici, che possono determinare danni sia nel senso dell’ipergliecemia, che in quello della ipoglicemia.

    Malattia Multidistrettuale

    Gli eccessi glicemici favoriscono infatti i fenomeni aterosclerotici che si esprimono essenzialmente con una sofferenza dell’albero circolatorio sia a livello microscopico (arteriole, capillari) che a livello macroscopico (grandi arterie, soprattutto: aorta addominale, arterie renali, iliache ed in genere quelle dell’arto inferiore).

    Questo determina problematiche a vari livelli e si parla infatti di:

    • Neuropatia
    • Retinopatia
    • Nefropatia (possibile evoluzione verso l’insufficienza renale)
    • Deficit funzionali cellulari (minor efficienza della sintesi e della qualità di quella importantissima proteina che è il collagene, per dirne una, oppure la minore capacità di trasporto di Ossigeno da parte dei globuli rossi, minor efficienza piastrinica, delle cellule della risposta immunitaria e del sistema della emo-coagulazione, etc).
    • Piede diabetico.

    Quest’ultima entità patologica è infine il frutto del sommarsi degli effetti della neuropatia (ridotta sensibilità, disturbi della microcircolazione, dell’idratazione della cute), della macro e micro angiopatia, ridotta efficacia della risposta immunitaria.

    Queste condizioni, soprattutto in concomitanza con alterazione dell’appoggio primarie (ma anche secondarie al diabete: cavismo, lipodistrofia plantare, artropatia di Charcot), possono favorire alterazione circolatorie locali che possono favorire fenomeni ulcerativi (mal perforante plantare), che se non opportunamente curati possono evolvere verso infezioni locali, fasciali e ossee (osteomieliti), che, sempre in assenza di un opportuna presa in carica della condizione patologica, può evolvere verso fenomeni setticemici, trombo-flebitici e necrotici a carico di segmenti sempre più ampi delle estremità inferiori.

    Cordiali saluti,

    Dott. Francesco Formisano

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